Naturopatia: le intolleranze alimentari

31 Ott Naturopatia: le intolleranze alimentari

Sai cosa può fare la Naturopatia per te?
Soffri di intolleranze alimentari?
La kinesiologia può aiutarti: ecco come.

Che cosa è la Kinesiologia

La Kinesiologia è un metodo in cui il Naturopata o il Kinesiologo riceve informazioni sugli squilibri energetici dell’individuo attraverso dei test muscolari.

Questo perché i muscoli registrano le variazioni della fisiologia del corpo, manifestandole con maggiore o minore tensione.

Il test muscolare consiste in una pressione variabile sui muscoli, per notare la qualità di risposta dei muscoli stessi. Tale variazione nella risposta del test muscolare (muscolo più o meno forte) significa che c’è qualcosa su cui porre l’attenzione.

Considerando che lo scopo della Kinesiologia è quello di valutare il corretto funzionamento dell’organismo, possiamo considerare l’essere umano come un sistema integrato e inscindibile che reagisce a qualsiasi sollecitazione di natura biochimica, fisica e psichico-emozionale.

Tale squilibrio determina una modificazione del tono muscolare dell’organismo, una variazione della postura, e, in definitiva, alterazioni sulle componenti organiche ed emozionali.

Il test muscolare

naturopatia: le intolleranze alimentari e la kinesiologiaI test muscolari possono essere eseguiti direttamente su dei muscoli specifici per osservare la loro risposta, oppure su muscoli selezionati durante il colloquio preliminare conoscitivo.

I test sono molto semplici e non invasivi, infatti alla persona che si sottoporrà al test verrà chiesto di mettersi in una posizione che permette di eseguire il test sul muscolo scelto, avvicinandolo e contraendolo.

L’operatore esegue una pressione per distendere o inibire il muscolo. Il muscolo risponderà o contrastando la forza esercita dall’operatore, se siamo in una situazione di “compenso”, o in forma rallentata o non risponderà per niente, se siamo in una situazione di “non compenso”.

Come abbiamo detto, potremmo testare i muscoli per evidenziare se c’è dello stress in un’area che è indipendente dal muscolo testato. Basterà testare un muscolo e chiedere, per esempio, alla persona sottoposta al test di pensare a quella precisa situazione e valutarne la risposta.

Analogamente possiamo valutare se una parte del corpo ha un deficit energetico, sottoponendo quei muscoli collegati a tale organo o toccando direttamente la parte, il tono del muscolo ci dirà se questo deficit è presente con una risposta inibita del muscolo.

Generalmente quando scopriamo uno squilibrio, il muscolo ci darà una risposta inibita.

Al termine dell’indagine l’operatore procederà poi con delle tecniche di riequilibrio, con tali correzioni andremo a rafforzare quei muscoli che sono apparsi più indeboliti.

Il tipo di correzione che rafforza il muscolo ci indica anche il fattore che contribuisce allo squilibrio energetico.

Il test muscolare per le intolleranze Alimentari

Possiamo applicare il test kinesiologico, alle intolleranze alimentari, osservando la modificazione del tono muscolare, della mano (O Ring) oppure delle braccia e/o delle gambe. Questo ci fornirà delle indicazioni relativa al tipo di alimento testato.

Il test, sicuro e non invasivo, prevede l’uso di Fiale Test, fiale contenenti l’alimento o la sostanza da valutare, semplicemente ponendole nella mano della persona e, normalmente, testando la resistenza del muscoli dell’altra mano: se il tono delle dita sarà debole o nullo potremmo individuare quegli alimenti che in questo periodo della nostra vita, interferiscono in modo negativo.

Dobbiamo comunque essere consapevoli che questo tipo di test non è diagnostico, ma da solo un’indicazione su una possibile intolleranza che tale alimento determina al nostro organismo.

Questa premessa per dichiarare che allergie e intolleranze alimentari vengono diagnosticate con specifici test in ambito ospedaliero.

Il metodo Kinesiologico può darci quelle indicazioni per procedere a indagini più specifiche e improntare tutte quelle azioni volte a ripristinare i perduto equilibrio del nostro organismo.

Cosa intendiamo per intolleranze alimentari

Nell’ottica di un’indagine di questo tipo, in Naturopatia, dovremmo analizzare tutte quelle situazioni che, pur senza essere affetti da una malattia precisa, in cui l’individuo soffre di disturbi ricorrenti e persistenti di cui non si riesce a venire a capo.

Per esempio:

  • gonfiori,
  • capogiri,
  • cefalea,
  • stanchezza cronica,
  • dermatiti
  • o improvvisi cambiamenti di peso,
  • ma anche astenia,
  • insonnia,
  • forme lievi di depressione.

In questo caso effettuare il test kinesiologico sulle intolleranze alimentari potrebbe rilevare come causa che la causa l’alimento o una sostanza contenuta in esso.

L’interferenza alimentare può essere dunque il sintomo di una reazione dell’organismo a cibi comuni, insospettabili, ma che costituiscano uno stimolo tossico capace di dare luogo a numerosi problemi.

Quindi si può pensare di avere una interferenza alimentare quando un disturbo, anziché comparire in modo passeggero o saltuario, inizia a presentarsi sempre più frequentemente fino ad interferire con la vita “normale” della persona.

Alcuni esempi di alimenti che possono causare intolleranza:

  • Grano
    Essere intolleranti al grano (o frumento) non significa essere celiaci, cioè intolleranti al glutine (la proteina contenuta nel grano). Le persone intolleranti al grano soffrono non a causa del glutine, ma perché sono intolleranti a tutte le componenti di questo cereale.
  • Lieviti
    I lieviti di birra o di pane usati per consentire ai prodotti a base di farina di inglobare aria e di diventare soffici spesso vengono mal assorbiti dall’intestino, che tende a gonfiarsi, a non metabolizzare i principi nutritivi e ad evacuare in modo irregolare.
  • Frutta secca e soia
    Noci, nocciole, arachidi, semi oleosi e soia possono rilasciare a livello intestinale sostanze che col tempo irritano la mucosa digestiva e provocano fenomeni di malassorbimento e la secrezione di una sostanza irritante, l’istamina.

Quando procedere al test

Si procede a questa indagine quando si presentano alcuni sintomi ricorrenti.

Sintomi organici

  • Afte
  • Artrite
  • Asma
  • Cattiva digestione
  • Cefalea
  • Coliche
  • Diarrea
  • Dolori muscolari
  • Dimagrimento o ingrassamento eccessivi e improvvisi
  • Disturbi intestinali
  • Fermentazione intestinale
  • Gas intestinali
  • Gonfiore addominale
  • Intestino irritabile
  • Nausea e vomito
  • Sinusite
  • Stipsi
  • Ritenzione
  • Variazione di Peso

Sintomi epidermici

  • Acne
  • Cellulite
  • Eczema
  • Dermatite atopica
  • Orticaria
  • Ritenzione

Sintomi psicosomatici

  • Ansia
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Sindrome premestruale
  • Stanchezza cronica

Le variabili possono essere molteplici e la ricerca di eventuali intolleranze alimentari può essere una delle strade da percorrere per affrontare una problematica.

Che cosa fare, in Naturopatia, se viene individua un’intolleranza alimentare?

Individuata l’interferenza alimentare si procede non solo all’eliminazione degli alimenti interferenti, ma anche al riequilibrio di quelle componenti dell’apparato digerente e dei tessuti che sono la causa di questi disturbi, al fine di poter reintrodurre tutti gli alimenti nella dieta.

Questo riequilibrio può essere fatto tramite:

  • Massaggio Kinesiologico,
  • Fiori di Bach,
  • Oligoelementi
  • e Fitopreparati…

E la risposta è variabile da individuo ad individuo.

Alla fine del riequilibrio la persona sarà di nuovo sottoposta al test per verificare quali alimenti è possibile reintrodurre nell’alimentazione: di solito quasi tutti gli alimenti potranno essere reintrodotti.

Con lo stesso tipo di test possiamo andare ad indagare non solo gli alimenti, ma anche altre sostanze,  quali i prodotti chimici di uso comune, le vitamine e altre ancora.